Università e ricerca: Bernini cambia la governance del Cun
ROMA, 24 aprile – Una cura dimagrante per il Cun, il Consiglio universitario nazionale. L’organo consultivo del ministero dell’Università e della Ricerca passa da 42 a 28 membri, docenti e ricercatori universitari, in rappresentanza delle 14 aree disciplinari. Si ridimensiona anche la rappresentanza studentesca, che passa da otto a tre componenti, stessi numeri e stesso taglio dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo. Sono le novità principali contenute nel disegno di legge voluto dalla ministra Anna Maria Bernini e approvato pochi giorni fa in Consiglio dei ministri.
Secondo il Mur, il testo punta a rendere il Cun più agile ed efficace nel dialogo con il sistema delle università, che negli ultimi 20 anni è profondamente cambiato. Stando alla nuova governance, il presidente sarà eletto dagli stessi membri. Vengono dunque cancellate le disposizioni che riguardano le elezioni dei componenti della Crui, la conferenza dei rettori, del Convegno permanente dei dirigenti amministrativi delle università, ma anche del Coordinamento nazionale delle Conferenze dei presidi di facoltà che sono state cancellate con la legge 240 del 2010.
Il provvedimento prevede che i membri del Cun siano nominati con decreto del ministro dell’Università per un mandato che dura quattro anni e che può essere rinnovato solo una volta. Va ricordato che l’attuale mandato scadrà il prossimo 30 giugno.
Le risorse per il funzionamento dell’organismo rimangono invece invariate a circa 200mila euro per il 2026.
La pagina del Cun:
https://www.cun.it/homepage/#null

